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Operai della Alstom bloccano 3 manager

La Alstom, l’azienda francese di costruzione treni, ormai in crisi, è diventata anche “questione nolana”. Ieri mattina gli operai della fabbrica di Colleferro, vicino Roma, hanno “bloccato” nello stabilimento tre manager (non sequestrato, come hanno chiarito gli stessi dirigenti), uno dei tre facente parte della casa madre francese.

Tra i motivi della protesta, l’intenzione di dismettere la Alstom laziale, e di trasferire gli operai a Nola o addirittura in Francia. Una ipotesi inaccettabile per i 150 operai, che per questo si sono barricati per ore a discutere con i manager. Ma inaccettabile anche per quanti vedono nell’azienda una possibilità di impiego: a Nola chi lavorerà, ci si chiede, i disoccupati dell’area nolana o gli operai laziali? La Alstom è il colosso industriale francese che costruirà Italo, il treno ad altissima velocità commissionato dalla Ntv di Gianni Punzo (patron del Cis di Nola), Montezemolo e Sciarrone.

Un investimento milionario che porterà nella città bruniana le officine di manutenzione dei treni dell’operatore privato. Sulla vicenda è intervenuto il parlamentare del Pdl Paolo Russo, chiedendo garanzie al Comune di Nola ed a Ntv: “Il Comune di Nola attivi subito un tavolo urgente per chiarire, con Ntv, le modalità di sviluppo e le opportunità di lavoro che deriveranno dall’insediamento sul territorio cittadino delle officine di manutenzione dei treni del nuovo operatore privato- ha affermato Russo.

“L’area nolana – afferma il deputato – non può essere considerata la scappatoia di aziende in crisi. Ormai è tempo di dire basta a strategie che mortificano le legittime aspettative di tanti giovani in attesa di un lavoro”. “La vicenda della Alstom – prosegue Paolo Russo – getta un’ombra sinistra sull’effettiva volontà del management di impresa di offrire garanzie occupazionali ad un territorio che, in assenza delle quali, preferirà certamente continuare a vedere fili d’erba piuttosto che cavi di acciaio. I lavoratori di Colleferro, ai quali va tutta la nostra solidarietà, sappiano che a Nola lavoreranno solo maestranze locali e che non saranno consentite deportazioni”.

“Alla luce di tutto questo il sindaco di Nola dovrà promuovere un’iniziativa urgente attraverso la quale – conclude il parlamentare – si dovrà anche procedere alla verifica dell’attuazione del protocollo d’intesa propedeutico alla realizzazione di Vulcano Buono e firmato dal governatore della Campania, Antonio Bassolino, dal patron del distretto industriale Cis - Interporto – Vulcano Buono, Gianni Punzo e dal sindaco che all’epoca reggeva le sorti della città”.

Fonte: ilnolano.it
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