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Il sindacato dei vigilantes contro il prefetto Pansa

È stata molto dura la presa di posizione del Sindacato dei vigilantes, Sindacato Nazionale Guardie Giurate. Si capisce dalle parole espresse da Giuseppe Cuccurullo e Marco Fusco, entrambi Vertici del Sindacato.

Ancora una volta, ma questa volta seriamente senza peli sulla lingua i vertici del Sindacato dei metronotte hanno puntato il dito direttamente contro la Prefettura di Napoli o meglio contro il Prefetto Pansa “che non ha fatto nulla, stando a quanto sta accadendo alle GPG, in favore della conservazione del posto di lavoro o quanto meno la garanzia che con il passaggio dei servizi in altre aziende anche le GPG venissero assorbite”.

Il sindacato fa riferimento alla questione International Security Service di Nola che da circa un mese non opera più a causa del ritiro di licenza. Più volte la S.N.G.G. nazionale e provinciale si erano occupati di questa situazione sia fisicamente che burocraticamente, ma a questo punto vedendo la situazione lavorativa quindi occupazionale degli ormai ex agenti della I.S.S. di Nola, l’organizzazione sindacale ha puntato il dito.

“Alle due riunioni avutesi in giornata una in tarda mattinata ed un’altra nel pomeriggio dove ha partecipato anche il Prefetto - ha dichiarato Fusco - sono state dette tante belle parole che erano importanti per la continuità economica e lavorativa di 297 famiglie, ma stando ai fatti, quasi nessuno è stato assorbito in altre aziende che hanno poi rilevato gli appalti ed altri servizi. La cosa che ci sconcerta è che delle parole dette da un funzionario dello Stato evidentemente restano solo chiacchiere. Ad oggi, infatti, non è stato neanche rispettato un protocollo d’intesa che avrebbe visto l’assorbimento delle GPG della I.S.S. in altre aziende nonostante a firme delle stesse aziende, e come al solito nessuno fa nulla”.

Cuccurullo ha affermato di aver "tentato a più riprese di sollecitare gli Enti a rispettare il CCNL di categoria e a rispettare quanto discusso in Prefettura, ma siamo ormai sempre più delusi ed abbandonati. Le carte in nostro possesso parlano e le segnalazioni sono state fatte a chi di dovere. A Napoli la legge non esiste; parliamo di un altro mondo dove tutto è concesso”. Non si fermeranno qui, Fusco e Cuccurullo che hanno già segnalato quanto accade in provincia di Napoli e dell’operato degli Enti al Ministero degli Interni.

Fonte: informazione.it

 

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