top
logo

Consigliaci su Google+


Fiat cresce in borsa, mentre Fiom cerca alleanze

Balzo del 3,77% per Fiat in Piazza Affari. A fine mattinata il titolo tocca quota 7,29 euro e registra, con oltre 27,5 milioni di pezzi scambiati, la miglior performance del Ftse Mib. Barclays Capital nel report di oggi indica target a 8 euro per Fiat e a 10 euro per Industrial e considera nello scenario base l'ipotesi che il gruppo di Torino arrivi al 51% di Chrysler nel secondo semestre 2011 prima della quotazione.

Un'ipotesi di aumento della partecipazione in Chrysler su cui ieri e' intervenuto l'ad Sergio Marchionne. Dopo una breve virata al ribasso, Fiat Industrial torna in territorio positivo ma poi ripiega con una flessione dello 0,17% a meno di 9 euro. Sostenuti i volumi di scambio: piu' di 11 milioni di titoli passati di mano rispetto ai circa 34,2 milioni di pezzi scambiati ieri.

Il Pd chiede di far rientrare in gioco la Cigl
"Dario Di Vico - Stefano Fassina, responsabile Economia di un Pd di fatto diviso sull'accordo di Mirafiori - sul Corriere della Sera fa una proposta sulla rappresentanza sindacale: il Pd aveva lanciato questa proposta 15 giorni fa. Insieme ad Emilio Gabaglio, infatti, avevamo presentato un documento che mirava a restituire l'agibilita' sindacale, nell'ottica di dare rappresentanza anche ai sindacati non firmatari dell'accordo Fiat. Per parte nostra continueremo a portare avanti questa proposta con le forze sociali e la faremo nostra in Parlamento, mentre il governo che dovrebbe agire sta a guardare quando non fa danni, come nel caso del ministro Sacconi che con i suoi interventi non fa che aumentare la tensione".

"L'accordo del '93 è morto"
La risposa a Fassina arriva a stretto giro di posta dallo stesso ministro del Lavoro, in un'intervista a la Repubblica: dopo l'accordo della Fiat per Pomigliano e Mirafiori "quell'intesa già debole in partenza è stata svuotata autonomamente dalla maggioranza delle parti sociali e sostituita con il nuovo sistema della contrattazione".

Per Sacconi "il progetto Fabbrica Italia è stato declinato da Marchionne in più sedi anche istituzionali ed è evidente che esso rappresenti un 'work in progress' con gli andamenti di mercato". Sbagliato dunque per il ministro l'atteggiamento di sospetto intorno al progetto: "Penso che Marchionne ritenga offensivo quel sospetto continuo circa le sue buone intenzioni nel momento in cui i fatti si sono sinora incaricati di renderle credibili. C'è un'Italia dalla bocca storta a cui danno fastidio i fatti anche quando due più due fa quattro. È un'Italia che non può sorprendersi di essere minoritaria perchè i più avvertono di essere ottimisti, quanto meno dalla volontà".

Nessuna svendita dei diritti dei lavoratori

"Si può davvero pensare - aggiunge Sacconi - che Cisl, Uil, Ugl e Fismic abbiano fatto un accordo svendendo i diritti dei lavoratori? Bisogna avere rispetto per le reciproche posizioni. I diritti sono regolati dalle leggi".

La novità

Per il ministro la "vera novità" degli accordi di Pomigliano e Mirafiori "è che finisce il tempo del rigido controllo sociale della produzione".

Sindacati divisi
La Fiom? "E' fuori dalla storia e dalla realta'", dice a Liberal Rocco Palombella, segretario generale della Uilm. "Serve un sindacato moderno - dice Palombella sulle pagine del quotidiano diretto da Ferdinando Adornato - e senza frontiere contro l'antagonismo tra lavoro ed impresa. Piu' che lottare tra sigle sindacali dovremmo discutere come si puo' fare industria nel Paese". Il giudizio sui metalmeccanici della Cgil è molto duro: "Alla Fiom piace descrivere scenari apocalittici- sottolinea il leader Uilm - soprattutto per gettare discredito su altri sindacati".

Fiom cerca sostegno

Comincia oggi un giro di consultazioni tra la Fiom ed alcune forze politiche dopo gli accordi separati sugli stabilimenti Fiat di Mirafiori e di Pomigliano. Inizia l'Idv, guidata dal leader Antonio di Pietro, che incontra i dirigenti Fiom nella sede di Corso Trieste. Nei prossimi giorni invece sono gia' stati concordati gli incontri con i segretari nazionali del Partito Democratico, della Federazione della Sinistra e di Sinistra ecologia e libertà.

Fonte: rainews24.it

 

Chi è Online

 5 visitatori online

Partner



 


bottom